Una delle caratteristiche più apprezzate dal mercato della politica commerciale di AMD, si fondava sulla longevità delle piattaforme. Chi nel 2006 ha acquistato una buona motherboard (neanche troppo buona), magari accoppiandola ad un semplice AMD Athlon 64 3000 AM2, si è trovato nel 2008, a poter montare una CPU AM3 come il Phenom II X4, seppure con alcune limitazioni.

Questa filosofia ha permesso alla clientela di AMD di effettuare upgrade al proprio sistema, senza dover sostituire l'intera piattaforma, cosa praticamente mai possibile con i prodotti Intel.

AM3+ sembrerebbe segnare un profondo distacco da questa filosofia. In effetti, tutti i processori della linea FX risultano essere compatibili solo con questo socket, impedendo teoricamente ai possessori di piattaforme AM3 di utilizzare il processore a prescindere dal livello della motherboard in possesso. Questo è solo parzialmente vero. In primis Asus, seguita poi da tutti gli altri maggiori produttori, ha reso possibile l'installazione, seppure con alcune limitazioni. Infatti, sarà possibile installare questo nuovo processore solo quelle schede AM3 in grado di generare corrente sufficiente per alimentare la CPU.


Le differenze tra i due Socket seppure non evidenti, sono molteplici. In primo luogo, il diametro dei fori, del pingrid del socket AM3+ hanno un diametro di 0,51 millimetri, contro gli 0,45 del predecessore: Questa soluzione, porta due benefici: Il primo deriva dal minore rischio di danneggiare i pin del processore durante l'installazione; mentre il secondo, permette se necessario, l'utilizzo di pin leggermente piu grandi , per meglio supportare gli alti carichi di corrente.

In secondo luogo , il socket AM3+ è meglio connesso al controller energetico, con una velocità che arriva ai 3,4 Mhz, contro i 400 Khz del socket AM3, permettendo una maggiore capacità di gestione dinamica delle tensioni.

Inoltre, il nuovo socket, ha una maggiore tolleranza sulle linee di carico VDD, con un incremento in efficienza massimale del 12% circa nei consumi della CPU e supporta corrente fino a ben 145 ampere rispetto ai 110 dell AM3.


Per concludere, tutte le motherboard AM3+ sono dotate, di un nuovo modulo di ritenzione , che permette un miglioramento dei flussi d'aria attorno al processore, ed erogando tensioni piu "pulite" garantisce maggiore stabità.

Probabilmente, proprio per questo motivo , AMD, ha anticipato sostanzialmente l'uscita della piattaforma AM3+ rispetto al processore per cui è stata sviluppata, in modo da preparare il mercato con un buon numero di piastre AM3+ in circolazione. Ad ogni modo , la retrocompatibilità di quest ultime con i "vecchi" Processori AM3, ha dato a quegli utenti dotati di piattaforme giunte al limite riguardo il processore, di prepararsi al Bulldozer, mantenendo senza problemi il proprio Athlon II o Phenom II. Pertanto , seppure i sostanziali cambiamenti architetturali imponessero una rottura con il passato, AMD ha fatto quanto possibile, per permettere all utenza, di "spalmare" l'upgrade, "parcheggiando il Bulldozer" su una motherboard AM3, in attesa di futuri upgrade. Un Plauso va ai maggiori produttori di motherboard come AsRock, Asus, Gigabyte, e MSI, che sviluppando i Bios delle proprie motherboards, hanno "difeso" gli investimenti della propria clientela, permettendogli di installare Bulldozer su un buon numero di motherboards AM3.
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