Enermax Fulmo: il re dei middle-tower - Assemblaggio e Test

 Piattaforma per i test

Cabinet

Enermax Fulmo

Alimentatore

Antec High Current Pro 750W

Scheda Madre

ASRock Fatal1ty 990FX Professional

CPU

AMD FX-6100 Six Core

Ram

4*4GB Corsair Vengeance 1600 MHz Cas9

Scheda Video

Sapphire HD6850 Vapor-X 1GB

Hard Disk

2* Western Digital Caviar Blue 500GB Sata3

Dissipatore

Xigmatek Dark Knight

 

Prima di avviarci alle conclusioni di questa analisi, abbiamo voluto mettere alla prova le capacità dell'Enermax Fulmo, esenguendo una procedura di assemblaggio di un'intera piattaforma, con componenti abbastanza ingombranti, con un assemblaggio non eccessivamente minuzioso, così da rispecchiare le condizioni di utilizzo medie. 

  1 1 1 1

 

Grazie alle semplificazioni offerte, in termini di cable managment, è stato possibile effettuare un assemblaggio abbbastanza rapido che non ha richiesto l'utilizzo di utensili, se non per il montaggio di scheda madre e hard disk.

Il risultato ottenuto in termini di ingombro dei cavi, è di altissimo livello, grazie alla presenza di un buon numero di aperture ben congeniate che hanno permesso di ridurre al minimo l'ingombro dei cavi e che di certo risponderanno in maniera più che soddisfacente alle esigenze di qualunque tipologia di utenza.

1 1 1 1

Segnaliamo però che, utilizzando l'ingombrante l'alimentatore Antec High Current Pro 750W, si è andati in parte ad occupare la foratura preposta al passaggio dei cavi di alimentazione, posta nelle immediate vicinanze, diminuendo la massima portata della stessa.

Nella parte posteriore, non abbiamo riposto particolare cura nell'ordine dei cavi, cosi da valutare le capacità di contenimento del vano posteriore, che è risultato, nonostante l'elevato numero dei cavi, veramente ben fatto.

1 1 1 1

L'alloggiamento verticale degli hard-disk, è stato veramente ben progettato in quanto sia i cavi di alimentazione, che quelli Sata, sono stati collegati perfettamente, con una precisione millimetrica.

Se consideriamo inoltre la notevole quantità di features implementate, non potremo che valutare positivamente il prodotto che, durante questa fase, ha dimostrato di essere stato progettato minuziosamente, nonostante le dimensioni contenute, con una razionalizzazione degli spazi interni di tutto rispetto.

1 1 1 1

Pratico l'inserto hot-swap per l'alloggiamento di unità da 3,5 e 2,5 pollici, realizzato su misura, che permette l'inserimento di tali unità con estrema semplicità. I led di stato, rispettivamente di colore blu per la segnalazione di power-on, e di colore rosso, come di consueto, per l'operatività degli hard disk, sono situati, come accennato precedentemente, vicino al tasto di accensione e a quello di reset.

4 11

L'effetto finale risultante, sul pannello anteriore, una volta collegati i corrispettivi cavi di alimentazione, è veramente d'impatto, e non potrà che massimizzare ulteriormente la presenza estetica.

Per fornite un valore aggiunto a questa analisi, abbiamo inoltre voluto valutare le capacità di raffreddamento, alla luce di quanto considerato nel capitolo precedente, in quanto riteniamo possa essere un aspetto di assoluto interesse. Il test è stato effettuato utilizzando la medesima piattaforma, a frequenza di default, utilizzando il software OCCT in modalità Cpu Test impostando una velocità di rotazione della ventola del dissipatore a 1300rpm, simulando quindi una configurazione realistica in cui la silenziosità ha un'elevata priorità.

Non abbiamo installato ulteriori ventole nel case, ma abbiamo ovviamente collegato quelle fornite in dotazione, così da appurare, con gli accessori forniti in dotazione, la potenzialità di base, per quanto concerne il raffreddamento.I valori sono poi stati confrontati all'installazione su banco, senza alcuna ventola aggiuntiva a favorire lo smaltimento di flussi d'aria calda.


test case test banco
Test Enermax Fulmo Basic  Test su banchetto Dimastech

 I risultati dei test, portano delle prospettive piuttosto buone riguardo le potenzialità di Fulmo, in quanto abbiamo riscontrato una temperatura di IDLE uguale tra le due configurazioni, e uno scarto della temperatura massima in full load di circa 4°C. Anche i tempi di recupero, come si evince facilmente dai grafici, presenta una curva piuttosto simile, segno che il lavoro svolto dal produttore sotto il profilo cooling, merita veramente un plauso, soprattutto se pensiamo che abbiamo sfruttato solamente tre slot, rispetto ai numerosi presenti.

 

Pagina 4 di 5

 
Banner

Stats