Il packaging non passa di certo inosservato, grazie alla sua grafica dalle tinte sgargianti, capiamo subito che ci troveremo di fronte un prodotto pensato per i gamers. Il nome dello stesso, per mezzo del logo ben in evidenza, l'immagine sul frontale e quella sul retro, non lasciano spazio alle interpretazioni: lo Strike-X si propone come vostro agguerrito compagno nelle più dure sessioni di gioco. Andiamo quindi a "conoscerlo" più da vicino.
Aperto lo scatolo, restiamo piacevolmente colpiti: imballo, disposizione, ordine ed estetica sono curatissimi. L'alimentatore è posto tra due voluminose protezioni morbide e avvolto in una busta di cellophane. I cavi sono ben ordinati, e nascosti da un'apposita scatola nel caso di quelli modulari, e da un'aletta per il cavo di alimentazione ATX e i cavi non modulari. Entrambe in cartone nero lucido con il logo Strike-X in rosso ben evidente.
La dotazione di cavi appare subito soddisfacente, oltre al cavo di alimentazione per il PC, e le viti per il fissaggio dell'alimentatore, inclusi nel bundle, troviamo infatti i seguenti cavi modulari:
- 5 Molex 4 pin
- Un Molex 4 pin per Floppy
- 8 Connettori di alimentazione Sata
- 4 Connettori 6+2 Pin per l'alimentazione supplementare PCI-E
Non sono invece modulari i cavi destinati alla scheda madre, ovvero l'ATX da 20+4 pin, e ben due connettori di alimentazione supplementare, uno da 4+4 pin e l'altro da 8.
La qualità dei cavi è buona, e come è ormai lecito attendersi per prodotti di questa tipologia, sono accuratamente arricchiti da un piacevole sleeving nero e da guaine termo-restringenti di pregevole fattura.
La lunghezza dei cavi, infine, è piuttosto considerevole, in particolar modo per quelli che vanno alla mainboard, così da rendere agevole l'installazione anche su case dalle dimensioni particolarmente generose.
Nonostante ci sia dispiaciuto notare un po' di gioco di qualche pin nei molex di alimentazione, abbiamo potuto verificare una qualità generale molto buona, ascrivendo questo elemento come qualche caso isolato e di lieve entità, che abbiamo preferito comunque segnalare vista la tipologia del prodotto in questione.
L'inserimento in bundle di un adesivo Strike-X avrebbe sicuramente giovato sia ad Aerocool, in termini di diffusione del marchio, sia ai gamers che avrebbero così potuto "marcare" la loro postazione. Trattandosi ovviamente di un dettaglio trascurabile, segnaliamo tale assenza, come un'idea, piuttosto che come una reale mancanza del produttore.
Da menzionare inoltre l'assenza, all'interno della scatola, di qualsivoglia materiale illustrativo come manuali, dépliant e quant'altro.
Come lo scatolo, anche l'alimentatore non passa inosservato, lo stile è curato minuziosamente, le scelte cromatiche sono forti (nero grafite e rosso), e diversi dettagli lo caratterizzano.
Il primo elemento che si fa notare è senza dubbio la grande X posta sulla parte superiore dell'unità, composta da una griglia a nido d'ape in nero grafite, e un supporto sovrastante in rosso per il montaggio della ventola da 14cm, anch'essa rossa.
Abbiamo molto apprezzato la scelta del produttore di applicare una verniciatura anti-graffio di ottima qualità sulla struttura che appare ruvida e resistente al tatto.
Di buona fattura anche la parte posteriore dell'alimentatore, dove troviamo una struttura (anch'essa a nido d'ape) studiata per facilitare l'espulsione di aria calda, il pulsante on-off ed il connettore per il cavo da collegare alla rete elettrica.

La parte frontale dell'alimentatore è ben ordinata, i connettori per i cavi modulari sono accessibili e ben distanziati. Il collegamento degli stessi è intuitivo, grazie anche alla differente colorazione adottata per i connettori (rossa per i PCI-E, nera per Sata e Molex) e alle diciture sotto ad ogni singolo connettore.
Mentre uno dei lati è occupato, come di consueto, dalle specifiche dell'alimentatore (che analizzeremo più avanti), l'altro ripropone il logo Strike-X e la potenza nominale.
Come si evince dalla foto dello stesso produttore, mentre per il logo Strike-X, riportato sia sui lati che sulla parte superiore, si è scelto un rosso classico, tutti gli altri elementi dell'unità sono di una tonalità che si differenzia in maniera evidente. Scelta cromatica che potrebbe anche far storcere il naso, soprattutto a primo impatto.
Nonostante ciò, il nostro giudizio sull'estetica rimane buono, non solo in considerazione del fatto che tale fattore è puramente soggettivo, ma anche della buona impressione in termini di qualità costruttiva generale, e di cura dei dettagli riscontrate.
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