Una volta rimossa la scocca superiore, troviamo una progettazione a doppio PCB, di produzione Delta Electronics, in cui apprezziamo già ad una prima occhiata, la presenza di un layout ordinatissimo, in cui i componenti sono ben spaziati tra loro, a favore di migliori temperature, nonchè saldature a regola d'arte, sintomo di elevatissimi standard qualitativi.
Sul PCB "principale", troviamo gran parte della componentistica dedicata alla gestione dell'alta tensione, come il filtraggio EMI di primo livello, necessaria per la soppressione dei disturbi, appena dopo l'ingresso della corrente alternata, composta da due condensatori a Y e uno a X. Il filtraggio della corrente in ingresso, continua una volta giunti al PCB, mostrando una soluzione piuttosto nutrita ed efficiente, con due bobine, un relè, due limitatori di corrente di spunto e una grande MOV.
Nelle immediate vicinance, troviamo due ponti raddrizzatori, nascosti dietro due dissipatori voluminosi che impediscono la lettura della sigla nonchè due dei quattro grandi condensatori Rubycon da 390uF, a uilteriore filtraggio della corrente in ingresso (foto in basso a sinistra).
Accanto a ques'ultimi, raffreddati da un dissipatore di generose dimensioni, troviamo un diodo e una coppia di mosfet di potenza destinati allo switching della corrente transitante verso l'avvolgimento primario capaci di far transitare una corrente pulsata massima fino a 282A ciascuno.
A completare il filtraggio sul primario, due ulteriori condensatori Rubycon da 150 uF, come accennato precedentemente, situati nel PCB secondario, destinato principalmente alla distribuzione della bassa tensione.
Accanto a quest'ultimi troviamo, raffreddati dal dissipatore più grande presente sui PCB, i Mosfet destinati alla conversione DC-DC per le tensioni a 5v e 3,3V. Lungo la parte centrale, troviamo il gande trasformatore principale, attorniato da numerosi condensatori a stato solido, di produzione Nippon Chemi-Con, a massimizzare la qualità delle tensioni in uscita. A fronte di un maggiore costo da parte del produttore, troviamo, per il trasferimento della corrente dal secondario, un sistema a sbarre isolate in aria, a favorire il contenimento delle naturali perdite insite in un cavo conduttore tradizionale.
Su un ulteriore PCB, saldato su quello principale, troviamo un controller "supervisore", di produzione Weltrend DWA103N-ANP, che unitamente a tutti i controller nelle vicinanze, come il Fairchild SG1577, permettono di proteggere l'alimentatore stesso, e l'intera piattaforma a valle, dai picchi di tensione (OVP), dai cortocircuiti (SCP), dalle sovralimentazioni (OPP) e e dalle sovracorrenti (OCP).
In un angolo del PCB, troviamo il model number stampato sullo stesso, che nasconde la vera natura di questo progetto, nato per rappresentare l'apice della serie Signature, così come preannunciato nel lontano 2010, durante il CES di quell'anno.
Installata in questa unità, troviamo una ventola PWM fornita da Sanyo Denkei (12V - 0,38A), caratterizzata da un diametro di 80mm e 25mm di spessore. Quest'ultima, offre un sistema a doppio cuscinetto, con un regime massimo di rotazione di 4500 RPM e un'annessa rumorosità di 40db con una portata d'aria massima di 53 CFM.
Questa, grazie alla gestione da parte dei dispositivi di termo-controllo presenti nell'unità, assicura ottime prestazioni in termini di silenziosità, soprattutto in presenza di un carico entro l'80% circa (che di rado viene raggiunto nelle condizioni medie di utilizzo), valore oltre il quale, vediamo aumentare drasticamente il regime di rotazione della stessa, segno che,come annunciato precedentemente, grazie ad un ottimo lavoro di assemblaggio, alla disposizione ben ordinata dei componenti, e agli ampi spazi lasciati a disposizione dei flussi d'aria, la dissipazione della componentistica è quanto mai ottimizzata.
Pagina 6 di 8
|
Indice Recensione
|





